venerdì 17 maggio 2013

MEDJUGORJE":STRISCIA LA NOTIZIA" OFFENDE MILIONI DI PERSONE

 
Secondo la trasmissione di Mediaset “Striscia la notizia” tutti coloro che credono nella veridicità delle apparizioni di Medjugorje sono deficienti, aggettivo derivante dal verbo latino deficere, che vuol dire mancare. Cioè mancherebbero di intelligenza, conoscenza, cultura, buon senso, prudenza e via offendendo.



A dar retta alla trasmissione dello scorso 15 maggio, i devoti della Madonna di Medjugorje, che ormai ammontano a qualche decina di milioni, si sarebbero fatti abbindolare da sei ragazzini che recitavano la parte dei veggenti, avrebbero creduto ai messaggi che loro comunicavano e, per ringraziarli, li avrebbero rimpinzati di soldi fino a renderli dei ricchissimi imprenditori.



E queste assolute verità sono state affidate nientemeno che allo sconosciutissimo, e non meglio qualificato, signor Jean-Louis Martin, ma chi sia costui non è stato specificato e nemmeno a che titolo parli.

Quindi  non si tratta di nostra ignoranza riguardo ad un anonimo personaggio intervistato come gran sapientone, perché nessuno sa chi sia ma, non essendo pavidi quando si tratta di difendere la verità, di fronte a simili incoscienti dichiarazioni ribattiamo con fatti certi.



Innanzitutto i sei ragazzi già nel 1984 furono indagati da una commissione medica interdisciplinare che non si permise di cacciar loro le dita negli occhi, come è piaciuto vantarsi al signor Martin di aver fatto con Vicka, ma che sottopose a serissime e scientifiche indagini le loro reazioni fisiche durante le  apparizioni.

Effettuarono, tra l’altro,  la valutazione delle risposte visive ottenute con stimolazioni luminose intermittenti per verificare il conseguente comportamento pupillare, produssero rumori di 90 decibel per ottenere una reazione uditiva e studiarono la variazione di comportamento del muscolo cardiaco dallo stato normale a quello estatico. Durante tali test i medici riscontrarono che durante le estasi nei ragazzi si produceva la totale assenza di reazione a qualsiasi stimolazione.

Oltre a queste prove esterne i veggenti furono più volte sottoposti ad elettroencefalogrammi e ad accurati esami neurologici che, da un lato, confermarono lo stato di salute dei giovani e, dall’altro, rivelarono che durante le apparizioni, pur essendo i loro occhi rivolti in alto e quindi apparentemente verso il nulla, vedevano, udivano e parlavano con qualcuno.



Colpirono inoltre i medici sia la simultaneità con cui tutti insieme si inginocchiavano all’inizio e si risvegliavano alla fine dell’estasi, sia l’estinzione della loro voce, cioè il fatto che durante le apparizioni parlavano senza emettere suoni.



Le risultanze di tutti gli studi e delle indagini condotte nel corso degli anni sui ragazzi prima e poi  quando sono diventati adulti, sono state sottoscritte dai sanitari, rese note e pubblicate anche nel web.



Non vogliamo qui esprimerci sulla qualità dei messaggi e sui frutti che essi hanno prodotto in trentun anni di apparizioni, per cui lasciamo questo compito ai teologi in buona fede, anche perché l’esimio signor Martin si è limitato a sparar le sue affermazioni solo riguardo alla stretta materialità del fenomeno Medjugorje.



Dobbiamo invece chiarire la supposta dabbenaggine dei devoti della Madonna di Medjugorje che avrebbero condotto a spropositata ricchezza i sei veggenti.

Sappiamo che nessuno di loro denuncerà mai per diffamazione il Martin o la trasmissione, anche se lo meriterebbero, e che offriranno pazientemente pure queste ultime offese a Nostro Signore per le mani di Maria, consapevoli che Gesù Cristo subì ben peggiori ingiustizie.

Ma ci piacerebbe tanto sapere dallo stimatissimo Monsieur Martin dove ha mai visto le cassette degli oboli pro-veggenti, oppure  i bollettini di conto corrente postale per le loro attività, o se gli risulti una diaria per i loro, rari, interventi agli incontri di preghiera.



Gradiremmo poi che ci informasse da quale fonte ha appreso che il marito della veggente Marja sia un notissimo miliardario (sic nell’intervista), praticamente un Creso, perché a noi che lo conosciamo da molti anni non risulta nulla del genere. Però non caschiamo nella trappola di rivelare faccende private, che sicuramente sarebbero oggetto di altre velenose insinuazioni.



Particolarmente insopportabili sono suonate alcune affermazioni come quella che Marja faccia pena perché è quella che si sarebbe arricchita maggiormente. Ma, se fosse così ricca come sostiene, non si capisce perché dovrebbe far pena visto che, secondo lui, non ha nessuna apparizione e sarebbe solo una gran furbacchiona. Secondo il suo ragionamento dobbiamo, viceversa, dedurre che, non essendo affatto ricca, sia da invidiare per la mancanza di soldi e non perché vede tutti i giorni la Madonna. A voler seguire i ragionamenti del signor Martin non si riesce a trovare un minimo di logica.



Vista la dichiarazione con cui afferma che tutti i veggenti sono vergognosamente ricchi e hanno costruito alberghi lussuosi, avremmo la grandissima curiosità di sapere in che luogo di tutta la Bosnia Monsieur ha visto questi alberghi o edifici che facciano pensare di essere nel Sultanato del Brunei. Viene da chiedergli se a Medjugorje negli ultimi anni ci sia mai tornato, anche se conosciamo già la risposta.



In realtà si dà il caso che le persone normali, come Marja e gli altri veggenti, per vivere debbano lavorare, come raccomanda S. Paolo a tutti i cristiani e, siccome si dà sempre il caso che siano nativi di Medjugorje, il lavoro lo svolgono lì con quello che offre il luogo, che è l’ospitalità ai pellegrini. O dovevano consultarsi prima con lui?



Desidereremmo conoscere invece se questo Martin, a parte diffamare ingiustamente il prossimo, svolga anche un altro lavoro per mantenersi o si limiti alle, certamente gratuite, comparsate televisive, perché non è stato detto né chi egli sia, né cosa faccia nella vita e neppure a che titolo volesse accecare Vicka.



Tanto ne sa, poi, di veggenti e mistici che ha  coinvolto nelle sue farneticazioni anche Santa Bernadette che, secondo la sua  approfondita conoscenza storica, sarebbe stata sottoposta a controllo finanziario, ma non ha spiegato da parte di chi e perché, visto che la famiglia Soubirous era notoriamente poverissima e che Bernadette, finite le apparizioni, visse e morì in convento.

Ci dispiace di non poter accontentare il suo desiderio di tenere sotto controllo le finanze dei veggenti, ma anche qui a che titolo si interessi dei loro soldi, con quale autorità si erga a censore e giudice di persone che egli stesso scredita non è dato capire. Quello che è certo è che non solo offende loro, ma anche le decine di milioni di persone che sono andate a Medjugorje, che sono convinte dell’assoluta verità delle apparizioni della Madonna, che conoscono e stimano i veggenti e che non hanno mai ricevuto richieste di denaro da parte di nessuno.



Non vogliamo inveire contro questo anonimo Jean-Louis Martin e ci asteniamo da ogni giudizio su di lui. Chi conosce e ama Medjugorje ha tutti i mezzi per verificare la veridicità di quanto affermiamo noi e la falsità di quanto egli ha dichiarato.

Però resta un’ultima domanda, che vorremmo fare questa volta agli autori di “Striscia la notizia”: cui prodest? Chi ne sta traendo vantaggio?



Redazione La Madre della Chiesa

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