sabato 19 luglio 2014

La Chiesa dice basta ai fedeli maleducati: no ai telefonini, abiti scollati, gomme da masticare e ...


Telefonini rigorosamente spenti, divieto assoluto di abiti scollacciati, per non parlare delle minigonne vertiginose. In estate si moltiplicano i divieti per i fedeli che vanno a messa e nelle parrocchie: dal nord al sud del Paese, non è difficile trovare esposti all’ingresso della chiesa o in bacheca, cartelli che dettano il bon ton per un cattolico degno del nome. Il divieto più frequente, ma questo vale tutto l’anno, è quello che impone di zittire il telefonino: «Il Signore comunica con noi in tanti modi. Certamente non vi chiamerà mai al telefonino. Tenetelo spento in Chiesa!», capita di leggere in molte parrocchie.

Le gomme sotto le panche - Le forme di maleducazione in chiesa, nel corso degli anni, sembrano essere aumentate. «Non è infrequente - lamenta don Sergio Mercanzin, direttore di Russia Ecumenica e sacerdote ’pendolare' da più di quarant’anni - vedere i fedeli nelle giornate di caldo afoso utilizzare il foglietto della messa come ventaglio. Smettiamola. Per non parlare del pubblico ruminante di fedeli che mastica la gomma da inizio a fine celebrazione. E c’è chi la appiccica persino sotto le anche».

I canti - I fedeli, ha avuto modo di sperimentare il prete in tanti anni di pendolarismo nelle parrocchie, spesso non sanno accompagnare il prete al momento dei canti. «Quante volte - racconta - capita di sentire i fedeli scoordinati quando non proprio stonati o il parroco costretto a cantare da solo perchè i fedeli sono completamente assenti». Stonati o con voci bianche, nelle parrocchie si consiglia di «pregare e cantare unendo la tua voce a quella degli altri, senza gridare». È un modo per dimostrare la partecipazione attiva.

L'acquasantiera - Al tema della maleducazione tra i parrocchiani è stato dedicato anche un galateo nel quale si raccomanda: il fedele doc «non tuffa le mani nell’acquasantiera», il segno della croce ha i suoi tempi non può essere un gesto «fulmineo».  Il bon ton del perfetto cattolico riserva una strigliata anche agli ’spostatori di panche'. «La Chiesa - ricorda don Sergio Mercanzin - non è una spiaggia. L’estate è il periodo migliore per dimostrare la propria educazione anche in chiesa. Il rispetto deve essere diretto al Padre eterno e al prossimo, è il doppio amore che ci richiede Cristo».

La puntualità - La lista delle maleducazioni è assai lunga: ci sono i chiacchieroni, i furbi delle file davanti al confessionale. Nel galateo del buon cattolico si consiglia ai fedeli davanti al confessionale «di perdere la brutta abitudine di non prepararsi e di assegnare al prete l’ingrato compito di cavadenti spirituale». La puntualità è un altro tallone di Achillle. Non è educato interrompere il parroco durante l’omelia. Seduti, inginocchiati, poi di nuovo in piedi. Anche sui tempi, il più delle volte, non c’è unità. Il galateo del buon cattolico spiega per filo e per segno in quali momenti rimanere seduto, in quali inchinarsi, in quali ancora «se possibile» stare in ginocchio e quando alzarsi. Pollice verso alle comunioni inflazionate: «Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore...mangia e beve la propria condanna». In sintesi, prima di
ricevere l’ostia consacrata «è necessario essere in grazia di Dio».

Voi che ne pensate ?
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9 commenti :

  1. Purtroppo sono d'accordo, se ci mettiamo in mezzo anche i chiacchierii durante la messa, le prediche di persone agli altri su come comportarsi mentre essi stessi non lo fanno durante e subito dopo la messa detti come critiche pesanti, o il voltarsi continuamente a vedere cosa fanno gli altri durante la messa con annessi pettegolezzi ecco direi che siamo al completo.
    Per questi motivi ho mancato per oltre 15 anni da messa, proprio perché non sopporto tali atteggiamenti.
    Ma è sbagliato anche mancare per colpa di altri ed incolparli a loro volta, un severo rimprovero spero basti.
    Molti vanno a Medjugoje, allora chi va invece di cercare cose straordinarie osservi come si comportano i parrocchiani in quella chiesa e capiranno perché la Madonna li ha scelti ed educati nelle loro mancanze, compito che hanno accettato ed ora loro insegnano a noi.
    Prendete quella parrocchia ad esempio e praticate a casa vostra lo stesso prima di chiedere grazie.
    Lo dico solo perché se non era per quella parrocchia a quest'ora con i cristiani nostrani che prima pregano e poi bestemmiano ero ancora a vagabondare disperso nei miei pensieri lontano da Dio.

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    1. condivido, il comportamento dei fedeli a Medjugorje è esemplare, non si riceve stesso esempio a Lourdes...

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    2. Condivido, a Medjugorje si impara molto..

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  2. Il difetto è all'origine. Tali comportanti maleducati e offensivi verso nostro Signore sono la conseguenza di un modo sciatto di vivere la fede e con essa la liturgia, non ne sono la causa. La santa Messa è diventata un momento di festa in cui al centro non c'è più il santo sacrificio dell'altare, l'Eucarestia, ma la comunità dei fedeli. Sono dunque una conseguenza logica i comportamenti maleducati ed inappropriati di chi non pone Cristo al centro ma se stesso. Il modo di ricevere la santa Eucarestia è indice massimo di tale scivolamento verso il basso: ricevuta come se fosse un pezzo di pane qualunque. Liturgie sciatte, canti brutti e mondani, preti showman, balletti, tamburelli e via dicendo. Ci lamentiamo di quelli che masticano la gomma e l'appiccicano sulle panche? Che volete, partecipano ad una festa mica alla santa Messa... Alfredo

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  3. io credo che ogni sacerdote che ha in carico la propia parrocchia oltre ad amministrare i sacramenti ai fedeli e predicare, debba occuparsi di far rispettare il luogo sacro, incominciando dall'accoglienza, sarebbe bello come usava una volta tempi indietro , nella mia parrocchia il parroco ci aspettava davanti alla Chiesa ,ci quardava dalla testa ai piedi se eravamo decorosi nell 'entrare in chiesa,se avevamo il velo in testa, eravamo bambini ,ma lui ci faceva capire che stavamo per entrare davanti al Signore.Oggi non fanno più così e ci sarebbe molto bisogno di questi controlli , appunto per il telefonino accesso o per mancanza di riverenza a Dio quando senza controllo chiaccherano fra di loro per raccontarsi .Come sarebbe bello che le ragazze portasserro il velo in testa come una volta, ma sono solo sogni, ringrazio dio per avermi fatto vedere questi tempi , che hanno formato in me un vero senso di gran rispetto verso Dio guando entro in una Chiesa.

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    1. Eh, io sono giovane ma capisco quello che intendi.
      Da me ci hanno provato i sacerdoti più di qualche volta a far ragionare la gente delle parrocchie del mio comune, per anni e anni, ma il risultato è sempre lo stesso...maleducazione e comportamenti offensivi verso gli altri per come sono vestiti (non dico cose esagerate ma anche il solo vedere che uno ha le scarpe leggermente sporche, che può capitare) o chi viene a messa e chi no.
      La conseguenza e che tocca sempre fare trasferimento in altri paesi dove sono più educati e chi non ha la possibilità di andarci sta a casa a sentire la messa in tv.

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  4. condivido...pare che nemmeno si vada a Messa ma a mangiarsi il gelato! e diamine un pò di ritegno!

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  5. Un parroco Don Gianni di Bistagno (AL) somministra la comunione nelle due specie per evitare che vengano sottratte le ostie consacrate e che comunque vengano toccate con mani sporche...bravo! Una signora domenica mi ha detto che Dio le ha fatto capire di smetterla di assumere l'Eucarestia prendendola con la mano...un giorno ha fatto gasolio all'auto poi è andata a messa e quando ha sporto la mano era tutta nera e lei si è vergognata molto con il parroco che l'ha guardata sbalordito...he he Gesù le ha dato una bella lezione...

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  6. Secondo me molti consigli sono retti, ma alcuni sono veramente bigotti e bacchettoni. Secondo me se qualche volta scappa di "rinfrescarsi" un po' con il foglietto non c'è niente di male e anche se qualcuno più stonato canta c'è soltanto da essere lieti di una maggiore partecipazione alla funzione religiosa.
    Per tutto il resto (chewing-gum etc.) sono d'accordo con voi, però penso che un po' di elasticità faccia bene ad un buon cristiano. Le cose della vita vanno sempre affrontate "con un granello di sale".

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