mercoledì 30 luglio 2014

Padre Amorth e Medjugorje


Per quanto riguarda le apparizioni della Madonna a Medjugorje, Padre Amorth è stato tra i primi sacerdoti italiani che se ne siano interessati e abbiano studiato l’evento giudicandolo, senza tentennamenti e dubbi, “serio e degno della massima attenzione”.
“Ho creduto subito“, racconta con l’abituale chiarezza che lo contraddistingue.
“Le apparizioni iniziarono il 24 giugno 1981 e io scrissi il mio primo articolo il mio primo articolo nell’ottobre dello stesso anno. Ho poi continuato a interessarmi dell’evento tanto da scrivere oltre cento articoli e tre libri in collaborazione con altri esperti“.

Fin dall’inizio della storia di Medjugorje, quindi, Padre Amorth è diventato un sostenitore e un divulgatore di quegli eventi.
Don Gabriele Amorth e Vicka nei primi anni delle apparizioni di Medjugorje
Andava spesso nella cittadina della Bosnia, partecipava alle apparizioni, conosceva i veggenti e i Padri francescani della parrocchia di San Giacomo, ebbe modo di avvicinare personalità che a Medjugorje si convertirono, ebbero guarigioni mirabili, come Diana Basile.
Fece parte anche della Commissione che studiò i veggenti dal punto di vista medico. Era diventato, insieme a René Laurentin, l’esperto più qualificato di Medjugorje.
Poi, dopo la nomina ad esorcista, non gli è stato più possibile continuare in quella sua attività mariana. Dovette lasciare la direzione della rivista “Madre di Dio”, e rinunciare anche ai pellegrinaggi a Medjugorje.
Ma ha sempre seguito quell’evento, e lo segue ancora.
A Roma, da oltre vent’anni, guida un gruppo di preghiera legato a Medjugorje che si raduna l’ultimo sabato di ogni mese e vede la partecipazione di 700-800 persone.
Padre Amorth, quindi, non è solo il celebre esorcista di Roma che ora tutti conoscono, maè e resta un grande teologo mariano, un infaticabile divulgatore della devozione mariana.
Quando fu nominato esorcista, conoscendo i pericoli che comporta la lotta a Satana, si affidò alla Madonna.
Ha raccontato: “Iniziai questa mia nuova attività mettendola subito sotto la protezione della Vergine, di San Gabriele dell’Addolorata, di cui porto il nome, e del mio Angelo custode. Un giomo, durante un esorcismo particolarmente difficile, Satana, per bocca dell’ossesso che esorcizzavo, mi disse: “A te non possiamo fare niente, perché sei troppo protetto”. Chi si affida alla Madonna con amore, non deve temere niente: Maria è la madre più protettiva che si possa immaginare“.


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1 commenti :

  1. bellissimo articolo... grazie x avercelo fatto conoscere
    Salvatore Sica

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