lunedì 30 marzo 2015

La Santa Croce ( Reliquia della Passione di Gesù)





Forse non tutti sanno che un numero considerevole ed importante di reliquie relative alla passione di Cristo si trovano a Roma e precisamente nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme si trova a Roma e fa parte del giro delle Sette Chiese, che i pellegrini anticamente visitavano a piedi, tra la Basilica di San Giovanni in Laterano e Porta Maggiore. Custodisce, fin dal IV secolo, le Reliquie della Passione di Cristo, ritrovate in circostanze miracolose a Gerusalemme, sul monte Calvario, il luogo della crocifissione.

La reliquia più famosa, quella che dà il nome alla chiesa, è costituita dai frammenti della Croce di Cristo, ritrovati, secondo la tradizione da Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino sul Calvario a Gerusalemme. Assieme ai frammenti della Croce, vengono conservati: il Titulus Crucis, ovvero l’iscrizione che, secondo i Vangeli, era posta sulla croce; un Chiodo, anch’esso rinvenuto da Sant’Elena; due Spine, appartenenti, secondo la tradizione, alla Corona posta sul capo di Gesù; il Dito di San Tommaso, l’apostolo che dubitava della resurrezione di Cristo; una parte della croce del Buon Ladrone.

Il Titulus Crucis, secondo studi recenti fatti dalla dott.ssa Maria Luisa Rigato, una biblista attiva alla Pontificia Università Gregoriana, il cartiglio una volta staccato dalla croce fu deposto nella tomba assieme al corpo di Gesù.  Il titulus di Santa Croce reca effettivamente una parte dell’iscrizione nelle tre lingue. Anche i testi in latino e greco sono scritti, da destra a sinistra, come l’ebraico; inoltre nel testo latino è scritto “Nazarinus” anziché “Nazarenus”. Il testo, poi, non sembra corrispondere esattamente a nessuno di quelli dei quattro Vangeli. Queste anomalie sono considerate da alcuni indizi di autenticità: difficilmente un falsario le avrebbe introdotte.
Titulus Crucis posto nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma
La dott.ssa Rigato ha affermato: «Ritengo in base a tutti gli elementi raccolti che il Testo dell’iscrizione sulla Tavoletta-reliquia corrisponda al Titolo originale di Pilato» e nelle conclusioni aggiunge: « L’iscrizione come tale ha tutti i crismi del Titolo originario di Pilato ed è perfettamente compatibile con i dati dei Vangeli, particolarmente con quello secondo Giovanni. »

Tra Santa Croce e San Giovanni nel 1476, papa Sisto IV fece ricostruire l’Oratorio di Santa Maria del Buon Aiuto. La tradizione racconta che il papa fosse sorpreso da un violento temporale e si rifugiasse proprio a ridosso delle Mura Aureliane, dove venne protetto da un’immagine della Madonna. Proprio lì, fece ricostruire quella che adesso viene chiamata Cappella della Madonna del Buon Aiuto, dove è ancora custodita l’immagine sacra.
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